Dic
17
L’operazione di cataratta

Perché farla?

L’operazione di rimozione del cristallino, nel caso di presenza di una cataratta, è l’intervento chirurgico più effettuato al mondo, ed ha raggiunto livelli di sicurezza, di razionalizzazione e velocità senza eguali.

La sostituzione del cristallino opaco con un cristallino artificiale trasparente (lente intraoculare) permette di recuperare una visione nitida e soddisfacente a tutte le distanze, in assenza di fastidi post-operatori o di effetti collaterali indesiderati.

Chi soffre di un disturbo debilitante come la cataratta può quindi rivolgersi al proprio specialista senza indugio, e prenotare un’operazione chirurgica semplice e minimamente invasiva che si esegue in day hospital, ossia in un solo giorno senza alcuna necessità di ricovero.

La visita preoperatoria.

La prima visita oculistica deve essere accurata. La possibilità che la cataratta sia la conseguenza di altre patologie o di precedenti interventi deve essere verificata con una serie di esami e strumenti dedicati.

L’occhio è analizzato in tutte le sue strutture. Per verificare le condizioni della retina e dei suoi strati si esegue la tomografia a coerenza ottica computerizzata (OCT) e si raccolgono immagini digitali ad alta risoluzione di tutti i distretti.

Altre strutture di rilievo sottoposte ad esame sono la superficie dell’occhio (cornea) e la rifrazione (difetti visivi), che forniscono elementi importanti allo specialista per la scelta del tipo di lente intraoculare (IOL) da utilizzare per le migliori performance visive.

Naturalmente la valutazione della pressione interna dell’occhio (IOP) è un elemento imprescindibile, perché può essere indice della presenza di glaucoma, che può a sua volta causare la cataratta.

L’operazione.

Come anticipato, l’intervento di cataratta si esegue in regime di day hospital. Una volta prenotata l’operazione, è possibile recarsi nella struttura per l’intervento ed uscire dopo poco tempo con una semplice benda davanti all’occhio operato.

Nel caso di una cataratta ad entrambi gli occhi, l’operazione può essere eseguita su un occhio alla volta, o su entrambi nello stesso giorno in base all’opinione del chirurgo.

Dopo che il paziente si è accomodato sul lettino operatorio si procede all’anestesia dell’occhio in modo “topico”, senza iniezioni ma semplicemente tramite delle gocce di collirio anestetico. Per mantenere l’occhio aperto si posiziona una “piccola molletta” (speculum) sulle palpebre,  mentre l’applicazione di un telino mantiene l’occhio protetto da eventuali contaminazioni esterne.

L’operazione è di microchirurgia, richiede pochi minuti e non provoca alcun dolore.

Per accedere all’interno dell’occhio si esegue una piccolissima incisione alla base della cornea con il laser o con un altri strumenti chirurgici. Successivamente un sofisticato emettitore di ultrasuoni (facoemulsificatore) frammenta e “mangia” (aspira) il cristallino opaco per far spazio alla nuova lente che dovrà essere impiantata.

La lente intraoculare (IOL) è calcolata per dare al paziente la miglior visione, ed accuratamente posizionata e “agganciata” alla capsula interna dell’occhio per renderla più stabile. Nella maggior parte dei casi l’intervento non richiede alcun punto di sutura, e qualche piccolo accorgimento del paziente nel post intervento è più che sufficiente a garantire la corretta chiusura dell’incisione.

A fine intervento l’occhio del paziente, dopo la disinfezione, è bendato con una benda di cotone da tenere per qualche ora anche in casa.

Dopo l’operazione.

E’ buona regola che dopo l’intervento lo specialista fornisca al paziente le migliori indicazioni per i giorni a seguire.  
La terapia post-operatoria è semplice, e consiste nel mettere delle gocce di collirio agli occhi che facilitano una corretta guarigione. Le regole di comportamento generali sconsigliano il sollevamento di oggetti pesanti, il permanere in ambienti sporchi o irritanti, l’esporsi a situazioni di rischio di traumi o cadute.

Il recupero completo della visione avviene solitamente entro l’ottavo giorno, e con qualche giorno in più anche la completa rimarginazione dell’incisione.

Le visite di controllo.

Le visite di controllo fanno parte dell’intervento, e servono a tenere sotto controllo tutti i parametri oculari e della visione, cioè della buona riuscita dell’intervento.

Seguire rigorosamente le istruzioni del post intervento riduce notevolmente la possibilità di avere delle complicazioni.

Gli effetti avversi e benefici.

Se non si seguono con attenzione le giuste procedure, come ad esempio trascurare le cure post-operatorie, oppure se ci si rivolge a centri poco specializzati ed inaffidabili, l’intervento di cataratta può dar luogo a complicazioni anche importanti e gravi.
È molto importante, quindi, affidarsi ad uno specialista competente e seguire attentamente le sue indicazioni.

Se tutta la procedura è stata eseguita in modo adeguato, gli effetti positivi arriveranno precocemente, e la qualità alla visione ottenuta con il nuovo cristallino artificiale migliorerà la qualità della vita della persona operata.