Lug
11
La prevenzione in valigia

Luci e ombre del sole estivo.

L’estate è arrivata, e con essa anche il sole. Molte persone decideranno di fuggire dalla canicola andando in vacanza al mare o in montagna, scegliendo di prendere il sole per poter sfoggiare una meravigliosa tintarella.

Tra le cose da non dimenticare nella valigia, però, devono esserci la coscienza e la prevenzione, specialmente per chi è stato operato di cataratta.

La luce solare ha molti pregi, come quello di fornire al corpo la Vitamina D, essenziale per la salute delle nostre ossa. Tuttavia un’esposizione eccessiva può avere dei grossi effetti negativi, e non solo sulla pelle. Vediamo perché.

La radiazione solare.

Dal sole otteniamo due cose, fondamentalmente: luce e calore. Questo è dovuto al fatto che la luce solare è una radiazione.
La radiazione solare, come correttamente viene chiamata, si esprime in un ampio spettro che parte dalle onde radio e arriva ai raggi gamma, passando per gli infrarossi, lo spettro visibile e gli ultravioletti.

La luce che possiamo vedere è contenuta nello spettro visibile, quella porzione di radiazioni che si esprime come luce e colore. Le radiazioni di questo spettro infatti rimbalzano sulla superficie degli oggetti e delle persone in modo differente e vengono poi catturate dall’occhio che ne elabora il colore. Possiamo facilmente vedere questo spettro intero ogni volta che ammiriamo un arcobaleno.

L’erba infatti riflette le radiazioni del verde, un’arancia riflette la luce arancione, mentre una maglietta bianca riflette tutti i colori e una nera non ne riflette nessuno. Questo ci permette di vedere entro un certo limite; e l’occhio umano, diversamente da quello di alcuni animali in particolare, vede solo la luce di questo spettro.

Prevenzione Valigia

Oltre lo spettro.

Alcuni animali, come le api, possono vedere oltre quello che noi non riusciamo a vedere. Quello che per noi è un bel fiore giallo, ad un’ape può apparire come un tripudio di decorazioni. Questo perché il suo occhio si è evoluto per vedere i raggi ultravioletti.

Ultravioletto.

Sono proprio questi ultravioletti ad essere i principali responsabili della nostra abbronzatura. O almeno una parte di essi. I raggi UV, come vengono chiamati gli ultravioletti, si dividono infatti in tre diverse sottocategorie, con diverse caratteristiche.

I raggi UVA sono quelli più comuni. Quelli che andiamo a cercare quando vogliamo fare un bagno di sole. Sono gli ultravioletti a più bassa intensità, e quelli meno dannosi se ci si espone ad un’elevata quantità in un breve periodo, in quanto possono provocare al massimo una scottatura. Ma attenzione:se assorbiti in quantità moderate per lunghi periodi gli UVA possono diventare estremamente pericolosi.

Oltre gli UVA ci sono gli UVB. Queste radiazioni possono essere molto dannoso per la salute, tuttavia tendono ad essere facilmente bloccate anche da uno strato di nuvole.

Tra i raggi UV più pericolosi in assoluto ci sono quelli con l’energia più elevata: gli UVC. Data la quantità emessa dal sole e la loro intensità energetica, gli UVC potrebbero potenzialmente cancellare la vita sulla terra in una settimana. Fortunatamente il nostro pianeta terra è fornito da uno strato di ozono che assorbe questo tipo di raggi e ci protegge di conseguenza, uno strato di cui dobbiamo sempre prenderci cura.

Sulla propria pelle.

Con l’eccezione dei letali raggi UVC, gli ultravioletti hanno la caratteristica di essere meno pericolosi se presi ad alte dosi in un tempo ridotto, ma più nocivi alla salute se assorbiti in una dose costante e ripetuta nel tempo.

La tintarella d’estate è infatti un’attività benefica, ma mai senza le dovute precauzioni.

Prevenzione Valigia

Prendere il sole senza protezioni, specialmente esponendo zone particolarmente delicate e a rischio, sottopone la pelle a mutazioni del DNA con conseguente aumento del rischio di sviluppare un cancro alla pelle.

La prevenzione è semplice. Per questo esistono le creme solari con protezione UV, che riescono a rimbalzare gli ultravioletti lasciandone passare giusto quel minimo necessario per scongiurare un effetto nocivo sulla pelle.
Fare un controllo periodico dal dermatologo, inoltre, è molto utile per individuare le zone più a rischio, come ad esempio i nei, ed ottenere utili consigli sul grado di protezione da utilizzare.

Per i propri occhi.

L’esposizione ai raggi UV può danneggiare anche gli occhi, talvolta in modo permanente.
È stata accertata una complicità degli ultravioletti nell’insorgenza di molte patologie oculari che colpiscono in particolare sclera, retina e cristallino. Tra queste la più è la cataratta.

Il nostro cristallino, infatti, si è sviluppato non solo allo scopo di mettere a fuoco l’immagine, ma anche di schermare dagli ultravioletti, proteggendo la retina da possibili danni irreversibili.

Come uno scudo medievale, più il cristallino “para i colpi” lanciati dal sole, prima deteriora. Con il tempo le fibre di collagene della nostra lente si opacizzano, e sotto l’attacco degli ultravioletti, possono arrivare al punto di sviluppare una cataratta.

Chi è già stato operato di cataratta potrebbe rischiare un’opacizzazione secondaria, ma è un evento trascurabile e poco preoccupante. Il rischio maggiore è rappresentato invece dalla lente intraoculare stessa, che ha il suo grado di protezione dagli UV, ma non riuscirà mai ad eguagliare l’efficacia del cristallino naturale. Ciò significa che, senza le dovute precauzioni, chi è stato operato di cataratta ha la retina potenzialmente più esposta ai danni del sole.

Prevenzione Valigia

Come difendersi?

Come con la pelle, bastano pochi accorgimenti per sfidare il sole senza grossi timori.
La maggior parte degli occhiali da sole sul mercato, infatti, ha un certo grado di protezione dagli ultravioletti. Basta portare sempre gli occhiali da sole quando si esce di casa, specialmente nelle ore centrali della giornata. 

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È importante inoltre ricordarsi di indossare gli occhiali da sole anche nelle giornate nuvolose, perché gli UVA possono attraversare le nuvole. È ancor più importante infatti avere una cautela speciale quando si ha a che fare con superfici chiare, come la sabbia della spiaggia o la neve di montagna, perché possono facilmente rimbalzare gli ultravioletti a grande intensità e danneggiare l’occhio. 

In particolare, per chi possiede un cristallino artificiale dopo un’operazione di cataratta, si consiglia l’acquisto di lenti anche chiare con una protezione UV.

Un altro modo per scongiurare danni da ultravioletti è informarsi e mantenersi controllati. Come il dermatologo per la pelle, anche il vostro oftalmologo di fiducia vi darà infatti tutto ciò che vi serve per difendervi adeguatamente, e in questo modo darvi la possibilità di godervi una vacanza senza pentimenti.

La prevenzione?
Sempre in valigia.