Apr
11
La fase post-operatoria e le visite di controllo

I consigli per rendere la vostra operazione alla cataratta un vero successo.

L’intervento di cataratta è oggi semplice e sicuro. Con i preziosi consigli del vostro specialista, una visita medica, e successivamente una breve operazione, è possibile riacquistare la vista che si aveva a vent’anni.

Il risultato finale, però, dipende molto da cosa farà il paziente dopo l’operazione.

Seguire in modo attento i consigli dello specialista, essere precisi nell’obbedire ad alcune piccole regole e presentarsi puntuali alle visite di controllo può davvero fare la differenza tra un’operazione riuscita non troppo bene e una davvero di successo.

Cosa fare subito dopo l’intervento?

L’intervento di cataratta non è doloroso, ma può arrecare qualche fastidio nei primi giorni.

Il paziente può provare qualche sensazione di pesantezza, leggero dolore e specialmente prurito nell’area dell’occhio operato, e il primo istinto è quello di grattarsi.

Il vostro medico conosce già molto bene quest’eventualità ed è pronto a venirvi incontro.
Subito dopo l’operazione infatti vi verrà dato un dischetto di cotone da tenere sull’occhio e il personale del centro chirurgico vi terrà in osservazione per breve tempo.

Verrete quindi visitati per accertare la buona riuscita dell’intervento e vi verranno prescritti dei colliri da utilizzare quotidianamente a casa.

Vi verrà data anche una “conchetta” protettiva per la notte da tenere sopra l’orbita oculare: è infatti molto importante non dormire con la faccia schiacciata sul cuscino dalla parte dell’occhio appena operato.

Dopo la visita potrete tornare a casa, ma evitando di guidare. Prendere i mezzi pubblici non è sconsigliato ma sarebbe molto meglio essere riaccompagnati in macchina da un familiare.

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La prima visita di controllo.

Come vi verrà consigliato dallo specialista, è importante presentarsi per una visita dopo circa ventiquattro ore dall’intervento.

Questa visita risulta essere molto utile perché permette al vostro oculista di verificare meglio la buona riuscita dell’intervento e di assicurarsi che il paziente possa seguire meglio tutti i consigli.

La prima settimana.

I primi sette giorni sono essenziali per un buon recupero dall’operazione, l’occhio inizia a guarire in modo definitivo e il cervello inizia ad abituarsi alla nuova lente. È un momento cruciale per assicurarsi in futuro una vista cristallina e per questo bisogna avere pazienza e dedizione.

In questo periodo il paziente deve essere molto preciso nel somministrarsi le gocce di collirio e prestare attenzione a non applicare trucchi sull’occhio, grattarsi e specialmente sollevare oggetti pesanti.

Irritare la zona operata infatti potrebbe condurre ad infezioni, e fare sforzi fisici potrebbe spostare la lente intraoculare e riaprire l’incisione. Attenzione anche a decidere di fare le pulizie di primavera a causa del sollevamento della polvere che potrebbe finire nell’occhio.

Spostate anche l’appuntamento in piscina, o la giornata al mare o al lago, perché l’acqua – che sia salata, dolce o piena di cloro – non aiuta affatto la guarigione.

La seconda visita di controllo.

In genere la seconda visita di controllo avviene dopo la prima settimana. Il vostro specialista vi farà un controllo completo e si informerà su come sta andando la medicazione a casa.

In certi casi vi potrebbe anche prescrivere un paio di occhiali con una lente temporanea, considerato il fatto che, già dal primo giorno dopo l’intervento, il vecchio paio di occhiali non è più utile.

Il mese successivo.

Nei trenta giorni dopo questa seconda visita, in genere la ferita rimargina del tutto.
È il momento di mettere l’occhio alla prova, sperimentare, osservare senza osare troppo.

Un paio di occhiali da sole con una buona protezione dagli ultravioletti è d’obbligo fin da subito, ma verso la fine del mese successivo sarà possibile anche ottenere un buon paio di occhiali corretti per una vista ancora più comoda.
Si potranno riprendere le abitudini quotidiane, andare al lavoro, e – sempre su consiglio del medico – ricominciare a fare un po’ di esercizio fisico e ridurre l’uso di colliri alle sole goccine lubrificanti in caso di fastidio all’occhio.

A questo punto chi ha una cataratta anche all’altro occhio può sottoporsi ad una seconda operazione in tutta sicurezza.

Due mesi dopo, la guarigione e i controlli del medico.

Durante il secondo mese, salvo in caso di gravi e rare complicazioni, l’occhio ha recuperato la maggior parte della propria qualità visiva ed è guarito del tutto.
La vista a questo punto è tornata all’assoluta normalità, ma dovrà essere necessario presentarsi dall’oculista di fiducia per un altro controllo.

In alcuni casi può verificarsi un fenomeno di opacizzazione della capsula in cui poggia la nuova lente, che può essere risolto dal medico in brevissimo tempo e con tempi di recupero di gran lunga inferiori.
Questo non è un fenomeno preoccupante, ma sottolinea la grande importanza che ha l’essere seguiti dallo specialista.

Un futuro brillante.

Intorno al sesto mese dall’operazione l’occhio ha già raggiunto la massima qualità della vista, allenandosi in accoppiata con il cervello per adattarsi al meglio alla nuova lente.
Arrivati a questo punto non avrete più bisogno di medicamenti di alcun genere in quanto il vostro occhio risulta essere perfettamente sano.

Servirà comunque una visita di routine una volta all’anno dal proprio oculista per accertarsi delle condizioni di salute dei propri occhi, un’abitudine che dovrebbe avere chiunque, anche chi non ha mai avuto una cataratta.

Grazie all’esperienza dello specialista e alla meticolosità e dedizione del paziente, l’occhio a questo punto è sano, funzionante, e vi permetterà di vedere i colori più brillanti che mai.