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I danni del fumo

L’incidenza di cataratta nei fumatori

Essere fumatori abituali, anche non incalliti, può letteralmente raddoppiare la possibilità di andare incontro alla cataratta. La letteratura scientifica internazionale ha dimostrato una stretta correlazione tra fumo e cataratta, la cui incidenza cresce con l’aumentare del consumo medio di sigarette al giorno.

Un tabagista ha un’altissima probabilità – fino a 3 volte – di sviluppare la cataratta, lo stesso vale per il fumatore occasionale. Ridurre il numero di sigarette riduce il rischio, ma smettere definitivamente di fumare è sempre la scelta migliore.

Perché il fumo fa male?

Il fumo di sigaretta contiene un quantitativo incredibilmente diversificato di sostanze nocive.

Il fumo di sigaretta contiene non solo la nicotina, ma anche catrame, idrocarburi policiclici aromatici (cancerogeni), formaldeide (cancerogena e tossica), monossido di carbonio (velenoso), metalli pesanti e veleni di ogni genere.

In una sola sigaretta si contano circa quattrocento sostanze cancerogene.

Tutte queste sostanze raggiungono i polmoni ed intossicano il corpo, provocando cancro, edema polmonare, infarto miocardico, molteplici patologie oculari e molto altro.

I danni al cristallino

La cataratta è un fenomeno di opacizzazione del cristallino.
Le cause possono essere molteplici, una di esse è il fumo di sigaretta.

Tutte le sostanze nocive della sigaretta interagiscono negativamente con la delicata struttura del cristallino, modificandone la struttura cellulare con conseguente perdita della trasparenza e della nitidezza della visione. Difatti, molti dei metalli pesanti che con il fumo di sigaretta vengono assorbiti dal corpo si depositano nel cristallino, e ne aggravano la situazione.

Cosa fare?

La letteratura medica ha ampiamente dimostrato che, per un tabagista, l’unico modo per ridurre sensibilmente il rischio di sviluppare l’opacizzazione del cristallino è smettere di fumare.
Ci vuole molto tempo perché l’occhio possa guarire dai danni arrecati dall’invasione di sostanze nocive causate dal fumo. Un fumatore incallito, che riesce comunque a smettere per 25 anni, può ridurre fino al 20% la sua possibilità di doversi sottoporre ad un intervento di rimozione del cristallino.
La scelta migliore è sempre quella di smettere.