Giu
13
La Femtocataratta

Il millennio del laser.

Il nuovo millennio ha portato con sé delle meravigliose innovazioni nel campo della chirurgia oculistica. Una di queste in particolare ha rivoluzionato un grande numero di interventi, dalla cornea fino alla retina, passando per il cristallino: il laser

L’introduzione del laser infatti non ha solo permesso di facilitare le operazioni più delicate e complesse, o di guidare la mano del chirurgo, ma anche di rendere più precise delle operazioni già relativamente semplici come l’operazione di rimozione di cataratta.

Femtocataratta

Senza mani.

Esiste infatti una procedura per rimuovere il cristallino opacizzato grazie all’aiuto di un dispositivo chiamato laser a femtosecondi, che si occupa di una parte dell’intervento con una precisione millimetrica

Questo tipo di intervento viene chiamato femtocataratta e si discosta dalla cataratta tradizionale, dove tutto è nelle mani del chirurgo. La femtocataratta infatti permette di portare a termine un intervento di cataratta senza l’uso di un bisturi.

Grande, preciso e delicato.

Il laser a femtosecondi è un macchinario generalmente ingombrante, eccezion fatta per alcuni dispositivi di ultima generazione. Il paziente deve stendersi sul lettino e il laser deve essere posizionato adeguatamente.

Prima di tutto questo tipo di laser crea una mappatura dell’occhio del paziente, in modo da dare al medico i dati giusti per poter calibrare con precisione l’intervento a seconda delle necessità e delle caratteristiche del paziente.

La capsuloressi.

Una volta ultimata questa fase il laser passa all’azione. Prima di tutto provvede alla capsuloressi, ossia incide un cerchio sulla capsula dell’occhio, la sacca protettiva che contiene il cristallino. Così facendo crea una “botola” d’accesso per permettere al chirurgo di raggiungere facilmente il cristallino per la rimozione.

La frammentazione del cristallino.

Dopo aver fatto questa capsuloressi, il laser passa alla seconda fase, lavorando sul cristallino.

Nella chirurgia tradizionale questa fase viene condotta dal chirurgo. Lo specialista infatti accede al cristallino tramite un’incisione e grazie ad un dispositivo ad ultrasuoni, il facoemulsificatore, frammenta il cristallino in quattro o più parti per poi asportarlo.

Nella femtocataratta è il laser a prendersi carico della frammentazione, incidendo una forma “a ragnatela” sul cristallino che di fatto lo divide in tanti pezzi più piccoli e più semplici da rimuovere.

“Prego, si accomodi!”

Femtocataratta

Dopo aver frammentato il cristallino con grande precisione, il laser provvede anche ad incidere con estrema precisione delle piccolissime porticine sulla superficie dell’occhio. Questi sono i punti d’accesso che serviranno al chirurgo per poter rimuovere in tutta sicurezza il cristallino ed inserire successivamente una lente intraoculare all’interno della capsula.

Nella chirurgia tradizionale questa microincisione viene fatta dal chirurgo con l’uso di un bisturi. Da parte del laser, aprire la porta è sicuramente un gran gesto di cortesia.

Perché sì.

Questo tipo di operazione assistita dal laser a femtosecondi ha alcuni lati positivi da prendere assolutamente in considerazione.
In primo luogo la femtocataratta è un tipo di intervento meno invasivo, che mette meno sotto stress le strutture interne all’occhio durante la chirurgia.

La maggiore precisione nel taglio, in secondo luogo, permette di ridurre quei piccoli e minimi disturbi post-operatori come alcuni astigmatismi ed effetti refrattivi che possono accadere durante l’operazione classica, rendendo anche l’operazione più prevedibile e con un minore rischio di imprevisti. La capsuloressi perfettamente centrata e regolare è inoltre ideale per il successivo posizionamento della lente.

In più, un paziente operato con la femtocataratta ha un tempo di recupero in genere più veloce rispetto ad una cataratta tradizionale. Deve sottostare comunque alle indicazioni dello specialista e rispettarne le precauzioni, ma tende al pieno recupero in un tempo minore.

Perché no.

Per quanto sia una procedura con parecchi aspetti positivi, ci sono un paio di motivi per cui  la femtocataratta non è universalmente adottata dagli oculisti di tutto il mondo.

Come già detto prima, si tratta di un apparecchio ingombrante. Questo non è un elemento da poco. Le dimensioni del macchinario, infatti, possono in certi casi essere un impedimento per lo staff medico che per questo motivo allunga i tempi dell’intervento. Le case produttrici di questo tipo di laser hanno comunque iniziato a produrre dei dispositivi di ultima generazione più leggeri e facilmente spostabili apposta per evitare questo problema.

Anche questi dispositivi di ultima generazione, tuttavia, soffrono dello stesso problema di cui soffre l’intera procedura della femtocataratta; i costi.

Costoso.

Questo è il primo e più importante problema che uno specialista incontra quando deve valutare se dotarsi o meno di questo laser.

Al momento attuale l’acquisto e l’uso di un laser a femtosecondi hanno costi troppo alti per permetterne l’adozione da parte delle strutture sanitarie pubbliche.  

Per questo motivo questo tipo di intervento è in genere effettuato nelle cliniche private, eventualmente a disposizione di casi più complessi, o di pazienti che esprimono il desiderio di sottoporsi ad un intervento che potrebbe costare loro molto di più del sistema tradizionale.

Femtocataratta

Lo specialista è meglio dell’assistente.

Alla fine dei conti la femtocataratta è come un’operazione di cataratta normale, ma con l’aggiunta di un assistente. Un assistente molto bravo, preciso, educato ma purtroppo molto, molto costoso.

È cosa ben nota che, più il chirurgo è bravo, più questo tipo di assistente perde di valore ed utilità.

Oggi la femtocataratta può trovare una grande utilità nei casi più complessi e delicati, e si può dimostrare molto utile per evitare in questi casi delle complicanze anche gravi.

Tuttavia, se si considera invece la normale e routinaria operazione di cataratta, l’esperienza di uno specialista è di gran lunga preferibile alla fredda precisione di un assistente.